Costiera Amalfitana Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Venerdì 25 Aprile 2008 18:00

Il gruppo ad AmalfiLa costiera è dura, ma ha sempre il suo fascino! Stamani, l'evento atteso fin dall'inizio della settimana, ha chiamato a raccolta 8 corridori. Per l'occasione abbiamo ritrovato tra noi anche Giovanni, al rientro dopo un infortunio.

Peccato che il continuo mangia e bevi abbia messo in difficoltà qualcuno, peccato ancor di più percepire l'insofferenza di chi si sia sentito inadeguato perchè fanalino di coda. E' una questione questa che ultimamente, almeno personalmente, sento aumentare tra i normanni. Sinceramente credo sia un argomento che vada affrontato apertamente e con la franchezza che ci ha sempre contraddistinto affinchè non vada dimenticato lo spirito che ci ha fatto riconoscere come amici.
In due anni ho visto crescere questo gruppo, sempre con razionalità mai disordinatamente. Fin dall'inizio è esistita una filosofia non scritta nè pattuita che ci ha fatto riconoscere le scelte e le persone giuste con cui ci piaceva condividere le nostre uscite. Ognuno di noi ha scelto di stare in gruppo, non lo ha fatto per caso. Io, per esempio, ho abbandonato ciclisticamente il mio paese per trasferirmi ad Aversa non per caso, ma per scelta! Questo, comunque, non ha mai permesso a nessuno di vivere la bici a suo modo, in questo il nostro gruppo è molto eterogeneo. A mio avviso proprio ciò rappresenta il nostro punto di forza! Quindi perchè adesso qualcuno inizia a sentirsi inadeguato tra noi? Vi giuro, ho cercato di interrogarmi... mi sono detto che forse qualcuno crede che quando si esce in gruppo si esce per allenarsi e quindi meglio non intralciare gli agonisti. Non è mai stato così! Le uscite organizzate e vissute lo scorso anno sottolineano che lo spirito con cui abbiamo vissuto tali eventi è assolutamente cicloturistico, nonostante gli allunghi di qualcuno che comunque sarebbe assolutamente sbagliato negare. ...non so se esistono altri motivi che generano tali inadeguatezze, mi auguro comunque che se ne parli francamente e serenamente, evitando come sempre posizioni individualistiche e confidando nello spirito del gruppo che ad oggi mi sembra non abbia mai tradito nessuno.

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Aprile 2008 19:29
 
La mia Signora! Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Martedì 08 Aprile 2008 07:49
la specialissima di Silvano

Eccola dopo uno scrupoloso lavaggio e un'attenta lubrificazione. Dopo due anni sono ancora innamorato, mi scopro assente ad ammirarla. Oggi sulle rampe del Taburno mi ha accompagnato fedele e leggera permettendomi una cronoscalata come non ricordavo più. Grandi emozioni mi regali, se solo potessi accarezzarti di più...
Ultimo aggiornamento Martedì 08 Aprile 2008 07:53
 
Entusiasmi di inizio stagione Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Lunedì 31 Marzo 2008 21:32

 Sorseggio il mio cappuccino caldo in uno squallido bicchiere di carta, di quelli con i manici pieghevoli al bar dell'aeroporto, mentre sono ancora assonnato e anche un pò rincoglionito per il traumatico risveglio di questa mattina, complice l'ora legale. Ho l'impressione di essere fuori posto, sento che il ritmo veloce delle persone che mi circondano non mi appartiene, almeno non ancora. Sento nettamente la sfoglia del mio cornetto sotto i miei denti, mentre il resto del mondo lo sento ancora molto lontano.

Ho nella mente ancora le uscite dello scorso week-end. Sabato ho fatto Monteforte  e Montevergine con il sommelier, mentre domenica la Costiera Amalfitana con Luca. Eventi non ancora consegnati alla memoria che già mi mancano. E' stato bello sentire il fisico che torna a parlarti, che torna ad offrirti limiti che desideri abbattere. I tuoi limiti. Quando un mese fa ho dato di stomaco sullo scollinamento dei Gradilli per aver forzato troppo, pensavo seriamente che quest'anno forse era meglio rinunciare. Chi mi conosce sa cosa intendo dire… questo periodo NO mi ha fatto comprendere che per me è difficile vivere la bici diversamente da come sono abituato a viverla. Dovevo rimettermi in sella! Finalmente questo week-end mi ha regalato belle sensazioni comunicandomi che si può ancora fare...

Su Monteforte finalmente ho ritrovato il Silvano che ritorna a dialogare con la montagna, che torna timidamente a sfidarla, che torna a soffrire oltre i 180 battiti al minuto, rampa dopo rampa per guadagnare l'agognato scollinamento che di certo non ti consegna alla gloria, ma che è capace di appagarti come una bella donna.

La costiera con il sole poi, …resta sempre magica! Ci girerei in bici ogni giorno, non potrebbe mai stancarmi. Eppure è dura, mai un metro di pianura. Quest'anno la voglio vivere più dell'anno scorso, questo è il momento giusto! Mi piacerebbe farne il mio appuntamento domenicale per il prossimo periodo, ora è ancora libera dal turismo di massa che inizierà ad arrivare solo tra un mesetto.

ps. sabato prossimo voglio il Matese!

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Aprile 2008 06:57
 
Agilità in Riviera Berica Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Mercoledì 26 Marzo 2008 14:24

la Riviera BericaCome da programma, stamani primo allenamento veneto! Dovendo fare Agilità ho scelto un percorso piatto: la Riviera Berica. Una pianura molto affascinate che serpeggia tra i piccoli paesini del vicentino costeggiando per lunghi tratti corsi d'acqua in cui non è difficile notare anatre che svolazzano in cerca di acqua fresca, mentre intorno vedi solo qualche villa storica e tanta campagna intervallata di tanto in tanto da mucchi di casette che formano il paesino di turno con il suo inevitabile ponte che ne definisce il nome stesso: Ponte di Castegnero, Ponte di Nanto, Ponte di Mossano, Ponte di Barbarano. Simpatico metterli in fila con un 39x17 a oltre 105rpm. Sono giunto fino a Noventa Vicentina con una media di 30km/h, dove mi sono concesso una breve pausa per addentare l'eterna compagna del ciclista: la banana.

Al ritorno sinceramente, mi sono un pò rotto dell'agilità. Mi sono lasciando un pò andare. La voglia di testare la gamba è stata più forte... per una decina di chilometri sono passato ad un più emozionante 53x17. Mi sono esaltato, filavo via ad oltre 40km/h superando le auto stesse, a tratti rallentate dagli incroci. Ma, ben presto, ho dovuto fare i conti con lo stato di forma, ho dovuto mollare! La forma non c'è, inutile farsi del male.

All'arrivo il Garmin segnava 69,70km con una cadenza media di 95rpm. Sono comunque soddisfatto! La gamba mi è sembrata esserci, anche se ora che sto scrivendo la sento piuttosto appesantita. Era molto che non provavo più questa sensazione ;-)

...e domani: ripetute alla soglia su per i Colli Berici!

Questo il percorso, andata e ritorno, fatto stamani.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Aprile 2008 08:01
 
Sant'Angelo a Palombara Stampa
Scritto da Luca Rabuffo   
Martedì 25 Marzo 2008 18:34

Il tridente in vettaMartedì 25 Marzo 2008, ore 8.30.

Appuntamento anomalo per uscite di un certa importanza, ma proprio perchè c'erano pochi intimi è stato finalmente possibile arrivare a quel Santuario così interessante da vedere sulla cartina ma praticamente sconosciuto ai ciclisti locali. Fino a ieri non ero riuscito a sollecitare la curiosità dei miei colleghi ciclisti che posso definire senza ombra di dubbio..... diciamo.......conservatori; fagli fare Faggianeria e Gradilli e sono tutti soddisfatti. Ieri eravamo io Enzino e Peppe Di Grazia, che si è sentito in dovere morale di accompagnarci, e per questo lo ringrazio infinitamente; arriviamo facilmente e senza sussulti a San Felice a Cancello, da qui inizia la salita che ci accompagnerà per 10 km fino al Santuario posto a quota 550 m slm; i primi 6 km sono abbastanza duretti, con pendenze che vanno dal %5 al 7% (rilevate ad occhio), e con asfalto in ottime condizioni, seppur su una carreggiata decisamente stretta, meno male che il traffico è praticamente assente.
Poi lo scenario cambia completamente; gli ultimi 4 chilometri hanno pendenze decisamente dolci, a tratti è praticamente pianeggiante, ma la qualità dell'asfalto decade, ricorda un po' la parte finale del Taburno da Frasso. Ci sono dei momenti in cui rimpiango la mtb del Nebbiante!! Il giorno prima ha nevicato, nei tratti in ombra la neve è ancora ben visibile ma sulla strada la neve sciolta ha creato delle pozzanghere che, nei tratti pianeggianti, sono praticamente ristagnanti.
Arrivati in cima facciamo le foto di rito e ci godiamo il bel panorama. Il mio contakilometri segna 46 che moltiplicati per 2 fanno 92, un po' troppo pochi penso, ed allora cominciano le trattative: dopo una fredda discesa cerco di convincere Peppe a continuare il giro, ma mi fa capire che per oggi basta così ed arrivati a Marcianise riprende la via di casa.
Io ed Enzino proseguiamo verso Caserta, obbiettivo Gradilli al contrario e ritorno a casa via Sant'Angelo in Formis. Peccato gli ultimi 20 km controvento ed i miei ultimi 4 sotto la pioggia. alla fine i kilometri sono stati 115.
Bel giretto, da rifare con temperature più miti. 

Qui le foto

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Aprile 2008 20:05
 
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