Chiusura Stagione Ciclistica 2007 Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Sabato 27 Ottobre 2007 17:38
 Anche quest'anno lo spirito goliardico ha predominato nell'uscita di chiusura della stagione ciclistica. Il tempo è stato meno bello di quanto le previsioni meteo ci avessero prospettato, ma non c'è stata pioggia e anche la temperatura è stata mite. Peccato per un sole assente! La passeggiata ciclisturistica è partita dall'agriturismo Fontana Madonna di Frigento, si è proseguito per Gesualdo, Villamaina, poi verso Nusco e quindi Montella: una discesa interminabile interrotta di tanto in tanto da brevi strappi in salita a volte anche abbastanza duri. Il ritorno, invece, è stato più arduo. Tanta discesa doveva essere compensata in qualche modo! E' stato in questi tratti in salita che sono stato costretto a ricucire numerosi attacchi provenienti della mia stessa squadra! Lo spirito goliardico fa anche questo! Il capitano normanno ha lanciato in attacco prima Borrelli in sprepitosa forma costringendomi ad un affannoso inseguimento per poi successivamente rilanciare, senza possibilità di tregua, un secondo più cattivo attacco attraverso il Rabuffo che sparava le sue cartucce su per la salita di Nusco fino a quando, a cinquecento metri dallo scollinamento, lanciava il capitano verso la presa del GPM. I due gregari hanno fatto un lavoro eccezionale con la giusta cattiveria, ma non potevo arrendermi in questo modo! Confidando nelle ultime energie coglievo l'attimo dell'attacco riparando dietro la ruota del capitano normanno e facendo attenzione a proteggermi il più possibile dal vento. Ai trecento metri, con lo scollinamento in vista, notando il ritmo calante del capitano mi sono detto che era il momento di attaccare! Sono uscito dalla sua ruota con un poderoso fuori sella spostandomi velocemente sull'altro lato della carreggiata e costringendo l'avversario al vento. Nonostante la ruggine di questo mese il cuore pompava oltre i 190 battiti; il capitano invece non mollava e in fuori sella tentava di guadagnare la ruota, ma ai 50 metri ormai il gap era incolmabile e in questo modo ho potuto salvare la reputazione e il pranzo da sicuri e provocatori sberleffi. Morale della favola? Mai fidarsi di un ciclista in sella alla sua bici: guadagna sempre lo scollinamento in testa o, se ti accorgi di non farcela, rinuncia alla competizione fin dall'inizio ;-)
[vedi le foto di Silvano]
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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Ottobre 2007 06:50
 
Recale - Montecassino Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Sabato 22 Settembre 2007 17:38

 Per chi come me ama mettere le crocette sulla carta geografica, Montecassino aveva già aspettato troppo! Oggi con la complicità di Giovanni che conosceva il percorso ho potuto provare anche questa salita giungendo fino all'Abbazia. Le sensazioni, nella prima parte dell'uscita, sono state del tipo "quanto odio questa Casilina!". Con i suoi mangia e bevi sembra di essere finiti sulle montagne russe! Ho perso il conto di quanti cartelli ,di quelli che segnalano lo scollinamento a 150 metri, abbiamo dovuto superare. Tra una chiacchiera e l'altra arriviamo a Cassino con 32km/h di media, il traffico del centro però ci punisce! L'ascesa per l'Abbazia va via regolare, saliamo intorno al medio (160 bpm), l'asfalto è ottimo, la carreggiata abbastanza larga. Già mi gusto la discesa... Copriamo gli 8.60km di lunghezza della salita ad una media di 17,5km/h. Non c'è che dire la salita è una di quelle veloci, in piena preparazione la si può affrontare senza grosse fatiche anche con il 53. Il ritorno è una lunga cavalcata fino a Caserta, sarà il tarallo pugliese alla cannella che mi ha offerto Giovanni, ma la Casilina mi diventa di colpo piatta sotto le potenti pedalate che i miei quadricipidi, con mia grossa sorpresa, riescono ad offrirmi. Alla fine saranno 168km sostenuti ad una media di 30.5km/h. Sono molto soddisfatto! Grazie Giovanni!
[vedi le foto]

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Settembre 2007 18:35
 
Chiattoni a Casertavecchia Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Domenica 26 Agosto 2007 12:01

Arrivo al cimitero di Caserta ad una media di 32.3km/h. Mi butto per la salita di Casertavecchia deciso a farla di buon passo: rotonda, poi lo strappo duro. Successivamente mi immetto nella prima rampa lunga della salita. Davanti a me , quasi alla conclusione della rampa 5 ciclisti stanno salendo in gruppo. In un primo momento do per scontato che li prenderò senza problemi. Mi avvicino fino a 50 metri, poi scompaiono dietro la prima curva. Accelero un pochino giungendo anch'io alla stessa curva. Mi aspetto di vederli a pochi metri, invece sono scomparsi! Caxxo, dove sono? Tra un misto di ma avranno accelerato o sono io che sono una pippa? giungo alla seconda curva, nonostante riesca a vedere anche la successiva curva loro non ci sono! Provo ad accelerare un pò, ma non ci riesco, sto salendo sui 22km/h. Dopo la quarta curva ho un bel rettilineo davanti a me, ma di loro nemmeno l'ombra! Mi incazzo fino a urlare letteralmente a me stesso muoviti chiattone di merda!  La gamba del chiattone sembra reagire all'offesa e attraverso una progressione tenta di scuotersi dal torpore aumentando leggermente le rpm.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2013 14:16
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Finalmente ho scalato il Gelbison! Stampa
Scritto da Administrator   
Sabato 25 Agosto 2007 00:00

clicca per ingrandireE' piu di un anno che Silvano me lo menava,
che era piu' duro dello Stelvio, che era una salita seria
e che si doveva fare.............
si parte di buon mattino io sono eccitato al massimo
tanto che non ho riposato come mio solito prima per il Gelbison e poi
per il frastuono del mare (finestre aperte per il caldo e aria Condizionata da pagare a parte, ma preferisco non parlarne)
e nei primi 20 km come mio solito parto a tutta anche perche' la strada e' bella e lo permette, quando Silvano mi dice che siamo in vantaggio sulla sua uscita precedente
mi do' una regolata, anche perche' la strada incomincia a salire e quindi cerco di trovare il mio passo  pensando a  quello che mi aspetta.
Sosta alla fontanina  tra  zuccheri e una bella bevuta Silvano mi spiega la salita
e via...........

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2013 14:48
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Aversa - Pescara 230km di emozioni Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Lunedì 20 Agosto 2007 20:40

Alla partenzaMettetevi comodi, ora vi racconto la Aversa – Pescara! E’ una storia diversa questa! Una storia in cui si sono ritrovati e riconosciuti uomini di storie diverse che hanno deciso di condividere un pezzo della loro vita assieme, un pezzo di vita fatto di emozioni diverse, ma sempre forti, di quelle che ami ricordare nei giorni tristi.
Tutto è iniziato un mercoledì di agosto, quando Luca mi chiede se mi va di andare a mangiare gli arrosticini a Pescara. Non è stato difficile intuire che intendesse arrivarci in bici. Qualche telefonata per trovare l’alloggio e decidiamo di partire la domenica successiva, ritorno il Lunedì in treno.
Il percorso lo definisce Luca, anch’esso fa parte delle emozioni di questa trasferta! Per lui queste strade ricordano la sua adolescenza, quando le percorreva in auto con il papà, che ora non c’è più.
Il percorso prevede di percorrere la Casilina fino a Venafro, poi raggiungere Castel di Sangro, quindi Roccaraso che ci immette nella Piana delle Cinque Miglia. Dopo la piana una discesa ci porterà fino a Sulmona dove un falsopiano ci raccorderà alla Tiburtina che ci accompagnerà fino a Pescara, saranno 230km. Si preannuncia una gran bella avventura!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2013 14:18
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