Chiattoni a Casertavecchia Stampa
Scritto da Silvano Esposito   
Domenica 26 Agosto 2007 12:01

Arrivo al cimitero di Caserta ad una media di 32.3km/h. Mi butto per la salita di Casertavecchia deciso a farla di buon passo: rotonda, poi lo strappo duro. Successivamente mi immetto nella prima rampa lunga della salita. Davanti a me , quasi alla conclusione della rampa 5 ciclisti stanno salendo in gruppo. In un primo momento do per scontato che li prenderò senza problemi. Mi avvicino fino a 50 metri, poi scompaiono dietro la prima curva. Accelero un pochino giungendo anch'io alla stessa curva. Mi aspetto di vederli a pochi metri, invece sono scomparsi! Caxxo, dove sono? Tra un misto di ma avranno accelerato o sono io che sono una pippa? giungo alla seconda curva, nonostante riesca a vedere anche la successiva curva loro non ci sono! Provo ad accelerare un pò, ma non ci riesco, sto salendo sui 22km/h. Dopo la quarta curva ho un bel rettilineo davanti a me, ma di loro nemmeno l'ombra! Mi incazzo fino a urlare letteralmente a me stesso muoviti chiattone di merda!  La gamba del chiattone sembra reagire all'offesa e attraverso una progressione tenta di scuotersi dal torpore aumentando leggermente le rpm.

Finalmente nei pressi del curvone sotto la cava dismessa, dove oggi hanno realizzato una specie di giardinetto, dove solo un pazzo potrebbe andare a passeggiare, li vedo che stanno passando vicino alla cappella. Hanno rotto i cambi e se la stanno menando alla grande! Fanculo, ecco perchè non vi prendevo! Ormai hanno almeno 350 metri da me, uno di loro sembra si stia staccando. Che faccio parto? Sei troppo chiattone! Torno per un attimo razionale e mi accorgo di aver urlato a me stesso... tanto normale non sono! Pensa se ci fosse qualcuno dietro! ...e gli angoli degli occhi immediatamente corrono a guardare indietro. Fortunatamente mi è andata bene! Naturalmente, benchè non creda di riuscire a riprenderli mi accorgo che mentalmente ho già messo l'ultimo uomo del gruppo nel mirino. Riesco a prenderlo solo ad un chilomentro dalla cappella, nell'ultima curva a gomito della salita. Benchè si sia staccato sta salendo sui 21km/h, caxxo me li sono proprio cercati! Sto per un centinaio di metri a ruota e poi filo via. Dopo qualche metro supero anche un secondo del gruppo che si è staccato, mentre scorgo gli altri tre in fila a un trecento metri da me. Tento il tutto per tutto, vado sul 53 e attraverso un poderoso fuori sella arrivo fino ai primi ristoranti dove inizia il breve tratto in discesa che in genere mi fa da trampolino per il tratto finale in salita. Sono al limite. Ho la bocca e le labbra secche, nella gola mi sembra ci siano ortiche. Non ho saliva e non riesco a deglutire nemmeno a vuoto. Devo bere! L'acqua dalla borraccia sembra brodo, ma ne ho bisogno! Nel sistemare la borraccia, la guida nervosa non mi permette di guardare cosa sto facendo e finisco per buttare la borraccia per terra! Caxxo! Sono fritto, non li prenderò più! Cerco di superare l'empasse velocemente per poi ritornare in fuori sella a tentare di riprendere velocità prima del tratto finale. Arrivo oltre i 35 poi la salita inizia, salgo sui 30 stringendo i denti, supero il cartello di Casertavecchia: il tratto duro finisce. Eccoli, li vedo!!! Sono a venti metri da me! Giungo assieme a loro al termine della salita. Sono letteralemente con la bava alla bocca. Loro naturalmente non hanno capito nulla di ciò che hanno rappresentato per me. Ci salutiamo mentre loro proseguono verso Castelmorrone e io mi fermo alla fontanina. Ne ho bisogno, devo riprendermi!
Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2013 14:16
 

 

 

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