Finalmente ho scalato il Gelbison! Stampa
Scritto da Administrator   
Sabato 25 Agosto 2007 00:00

clicca per ingrandireE' piu di un anno che Silvano me lo menava,
che era piu' duro dello Stelvio, che era una salita seria
e che si doveva fare.............
si parte di buon mattino io sono eccitato al massimo
tanto che non ho riposato come mio solito prima per il Gelbison e poi
per il frastuono del mare (finestre aperte per il caldo e aria Condizionata da pagare a parte, ma preferisco non parlarne)
e nei primi 20 km come mio solito parto a tutta anche perche' la strada e' bella e lo permette, quando Silvano mi dice che siamo in vantaggio sulla sua uscita precedente
mi do' una regolata, anche perche' la strada incomincia a salire e quindi cerco di trovare il mio passo  pensando a  quello che mi aspetta.
Sosta alla fontanina  tra  zuccheri e una bella bevuta Silvano mi spiega la salita
e via...........

 

Luchi: A che pendenza stiamo
Silvano: 17%
Luchi:   e qui
Silvano:  15%
Luchi:  e qua
Silvano:  18% 
Luchi:  Quanto manca ???????
Silvano: 8 km
Luchi:  e questaaaaa
Silvano: 18% tra poco spiana
Silvano:  attento dopo il tornante
Luchi: Noooooooooooooooo   Lucaaaaaaaaaaaaaaaa e che re'
Silvano: oltre 20 % esattamente 23 %
ragazzi questo e' il monologo della scalata del Gelbison
non e' una salita
e' una via crucis dove trovi le varie rampe che prima ti scorticano vivo, poi ti lapidano
e infine ti metteno in croce con gli ultimi tre strappi.
purtroppo al ritorno per me diventa un vero calvario
all'ultimo km della discesa del Gelbison foro la ruota anteriore.
niente di strano, e' una foratura ci sta tra l'altro in un tratto di strada molto rovinato.
Velocemente cambio la ruota e via, dopo un paio di km di nuovo la ruota anteriore sgonfia,
capisco subito che qualcosa non va',
oltre a passare la mano nel tubolare, lo tiro dal cerchio e scopro che il flap che protegge
la camera d'aria dalle teste dei raggi e' un po' fuori sede e rovinato
lo sistemo e via di nuovo con varie soste in vari negozi
ma niente flap anzi qualcuno non sa neanche cosa sono.
la strada e' bella tutta in leggera discesa, uno spasso
il Gelbison e' fatto mi sento da Dio viaaaaaaa
Silvano e' avanti e disegna le curve che ormai conosce benissimo
ed io dietro, ma ad un tratto una vocina mi ricorda il problema all'anteriore
mi dice di rallentare,
e cosi' Silvano fila via sul filo dei 60-65 km/h
ed io incomincio a frenare prima delle curve
e in una curva che piega a sinistra la mia anteriore mi lascia per la terza volta
e questa volta rischio grosso, la prima cosa che  ti viene spontanea e' frenare
con tutte e due i freni, lo sterzo incomincia a vibrare e la bici si scompone,
ma e' un attimo, rilascio il freno anteriore e la bici si riallinea.
Fiuuuuuu!!!!!!! me la sono vista brutta
Intanto Silvano e' andato, non passa un anima e non ho piu' camere d'aria di scorta.
Mi siedo al limite della strada, mi scolo un gel e avviso mia moglie del problema.
Mi viene la brillante idea (almeno penso in quel momento)
di metterci una toppa, si una toppa di quelle che si usano per le forature
e cosi dopo un bel po' di tempo al ritorno di Silvano (Santuomo)
sono pronto a rimettere una delle sue camere.
Si riparte con molta cautela
ormai ho paura, l'ultima mi e' bastata.........
ma non c'e' niente da fare dopo un paio di km di nuovo a terra per la quarta volta
e questa volta sono stufo,
davanti a me c'e' un furgoncino mi viene subito di chiedere un passaggio
detto fatto anche se per pochi km
mi lascia a circa 18 km da Acciaroli
riprovo di nuovo a fare l'autostop
ma evidentemente le mie gambe non piacciono...........
nel frattempo arriva Silvano il quale mi da' l'altra sua camera,
ma non ho piu' voglia di cambiarla e di fermarmi
e via con la ruota sgonfia
dopo i primi metri mi abituo alla cosa e riesco a viaggiare sui 26-28 km/h,
ma nella leggera discesa che porta ad Acciaroli rallento di brutto
ho paura, mi irriggidisco e in un paio di curve metto il piede a terra.
Finalmente entro nel centro abitato di Acciaroli
e poco dopo scorgo le sagome familiari di mio figlio,mia moglie e nella
che erano in strada ad aspettarci con un po' di apprensione.
ma tutto e' bene quel che finisce bene.
Tutti a tavola..........
La Sora Nella e la Sora Maria sono pronte con i loro manicaretti
il tutto annaffiato dalla cuvee 730 di Jacquesson.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Ottobre 2013 14:48
 

 

 

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