ASD PEDALE NORMANNO
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Sabato 23 Febbraio 2019 09:45

SALERNO - DOMENICA 24/02/2019
"RANDO DELLE MARINE CILENTANE, BREVETTO ARI 200 KM".

FORMAZIONE UFFICIALE PEDALE NORMANNO

Ecco la nostra squadra ufficiale per questa rando: 13 Normanni di cui 3 dei nostri 5 nazionali ari, debutto ufficiale con i nostri colori per il nuovo tesserato Picone Giosue' e prima rando da 200 km per il nostro Belviso. Michele. Tutti pronti per questa altra grande prova, spettacolare per i posti e i panorami che si andranno a percorrere, difficilissima per il vento previsto in questo week end. Noi ci saremo e voi?

 

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Febbraio 2019 09:48
 
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Mercoledì 20 Febbraio 2019 00:00

"A CASA DI PARTENOPE CON LA RANDO PARTENOPE"  - a cura del nostro Nello Ciccarelli

Una delle leggende della fondazione di Napoli è legata alla Sirena Partenope, figura mitologica descritta nell’Odissea e famosa per il suo canto melodico. La leggenda della Sirena Partenope, è narrata da Omero nel XII canto dell’Odissea: Ulisse, noto per la sua curiosità, volle ascoltare a tutti i costi il canto delle sirene, le quali attraevano i navigatori con le loro voci angeliche e melodiose, per poi ucciderli.  Avvisato dalla maga Circe, l’uomo prese delle precauzioni: ordinò ai suoi uomini di mettere tappi di cera all’orecchio e si legò all’albero maestro della sua nave vietando ai suoi uomini di slegarlo. L’idea sortì i suoi effetti, Ulisse non cadde preda delle dolci creature marine. Le sirene ci rimasero molto male e per la delusione si suicidarono schiantandosi sugli scogli.
La sirena Partenope, fu portata dalle correnti marine proprio tra gli scogli di Megaride (dove oggi sorge Castel dell’Ovo). Lì fu trovata da dei pescatori che la venerarono come una dea e una volta approdato sull’isolotto, il corpo della sirena si dissolse trasformandosi nella morfologia del paesaggio partenopeo, il cui capo è appoggiato ad oriente, sull’altura di Capodimonte ed il piede, ad occidente, verso il promontorio di Posillipo. Così divenne la protettrice del luogo e diede il nome a quel piccolo villaggio. Da allora, come per “incanto”, la città, pur a distanza di secoli continua ad essere chiamata “città partenopea” e la bella Sirena ne è il simbolo, da cui deriva anche l’appellativo “partenopeo” che i napoletani utilizzano ancora per identificarsi.

Così domenica 10 febbraio si è svolta la prima edizione della Randopartenope,  intitolata proprio alla bella sirena, organizzata dagli Hard Bike, con partenza dalla splendida cornice del Palazzo Ducale di Sant’Arpino (CE). Randonnée che ha visto ai nastri di partenza quasi 200 atleti provenienti da ogni parte d’Italia, vogliosi ed entusiasti di godersi una giornata in bici all’insegna della napoletanità. Valevole come prima tappa del Rando Tour Campania 2019 e del RTMG, nonché prova valida per le qualifiche alla PBP, la Rando Partenope ha avuto il patrocinio morale del comune di Napoli, del comune di Sant’Arpino (CE) e del comune di Santa Maria la Fossa (CE).  Non solo il percorso ma anche le tradizioni sono state curate nei minimi dettagli gli organizzatori.  Si è partiti, come detto, dalla splendida location del Palazzo Ducale con metodologia alla francese, per gruppetti di 10, subito dopo aver degustato una classica colazione napoletana servita con un buon Babà napoletano, per poi giungere dopo poco più di 20 km al primo punto controllo previsto ai piedi di sua maestà Maschio Angioino attraversando in serie Piazza Carlo III, Piazza Garibaldi, Corso Umberto e Piazza Municipio. Lì al controllo altra grande chicca napoletana, il tradizionale caffè napoletano dalla macchinetta di “Don Cafè”, il barista ciclista. Si è proseguiti poi alla volta del lungomare Caracciolo, Mergellina, passando per la Piazza dei Napoletani, la famosissima “Piazza del Plebiscito” posta a specchio innanzi a Palazzo Reale Borbonico. Qui sul lungomare la distrazione forte, è lo spettacolo che ti ritrovi davanti, unico al mondo il golfo di Napoli con tutti i suoi meravigliosi colori. Si prosegue senza sosta perché fra foto e stupore ci si ritrova alla prima salita del percorso e che salita, Via Orazio altra vetrina di Partenope che ci porta verso l’altro versante di Nisida – Bagnoli, tutto finisce in fretta e senza accorgersi ci si ritrova tra le auto a Fuorigrotta in direzione rione Alto per l’ascesa all’Eremo dei Camaldoli. Qui altro punto controllo e, nello spettacolo del belvedere, ecco un’altra perla della tradizione napoletana, “o’ casatiell”, panino napoletano, accompagnato da un bel bicchiere di buon vino. Ebbene, mentre i ciclisti scherzano fra di loro e su tutti il colonnello Leone e il buon mariano Russo per le loro tradizionali scorribande sui pedali, siamo già al primo bilancio di quello che è stata la prima parte di percorso della “Rando Partenope”: vivere la nostra città anche in bicicletta è possibile anche se c’è ancora tanto da fare e lavorare soprattutto nella percorribilità delle strade, ancora molto lontane dal garantire la giusta sicurezza a chi sta sulle due ruote, un lavoro che di certo non spetta agli organizzatori delle Rando ma alle istituzioni.

Dopo questa prima parte si è passati dalle magnificenze della città partenopea ai due siti reali della città di Caserta con la “Tenuta di Carditello” e a seguire la Maestosa “Reggia Vanvitelliana”. Si è giunti a questi importanti monumenti attraversando le vaste pianure dalla provincia casertana, dove è stato possibile per i ciclisti avere anche ritmi di pedalata più elevati rispetto a quelli che consente la città. Ristoro e timbro di avvenuto controllo con una bella pasta al forno fornita presso la pro loco di Santa Maria la Fossa e dopo i circa 190 km e i 1500 mt di dislivello si è giunti di nuovo a Sant’Arpino a completare questa che è stata, a detta della totalità dei partecipanti, una Rando bellissima, nei contenuti e nell’organizzazione, una Rando che nonostante le fatiche dovute anche al periodo non proprio ottimale per la forma fisica dei partecipanti ha visto tutti soddisfatti e soprattutto gioiosi di averne preso parte, perché una Rando è ammirare panorami, vivere la natura, respirare la libertà, godere del tempo con gli amici del gruppo o quelli che conosci pedalando con tutta spensieratezza.

Nello Ciccarelli

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Febbraio 2019 09:48
 
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Venerdì 15 Febbraio 2019 15:45

15/02/2019 LUTTO IN CASA NORMANNA.

La nostra associazione tutta si unisce al dolore della famiglia BORRELLI e nello specifico al nostro vice presidente VINCENZO BORRELLI per la scomparsa della cara sorella passata a miglior vita.
LE NOSTRE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE "ENZO"

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Febbraio 2019 15:47
 
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Mercoledì 13 Febbraio 2019 14:01

GIOSUÈ PICONE È UN NUOVO TESSERATO DEL PEDALE NORMANNO.

Colpo di mercato stamane per la nostra associazione, Giosuè Picone, classe 1991, ex gruppo ciclistico SANT'EUFEMIA BIKE, randagio doc, è un nuovo tesserato della nostra squadra e sarà a disposizione della nostra squadra randonneur già a partire dalla prossima rando in programma il 24/02/2019 a Salerno con la MARINE CILENTANE.
BENVENUTO FRA NOI GIOSUÈ.


 
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Lunedì 11 Febbraio 2019 00:00

10/02/2019 RANDO PARTENOPE - IL RACCONTO

È Iniziato ieri con la Rando Partenope il nuovo circuito Randonee, RTC19. In primis vogliamo fare i nostri complimenti all' ASD HARD BIKE per la splendida organizzazione dell'evento e ringraziarli oltremodo per il supporto fornito in occasione di una piccola disavventura accorsa ad un nostro tesserato. È stata una Rando che con i suoi 185 km di lunghezza e i suoi 1400 mt c. di dislivello ci ha portato con le nostre bike per le splendide strade e pi...azze della nostra bella Napoli, da Piazza Carlo III a piazza Garibaldi, da Piazza Municipio al Maschio Angioino, dalla maestosa piazza del Plebiscito al nostro splendido lungomare Caracciolo, dalla Collina di Posillipo a Bagnoli e da lì fin su all' Eremo dei Camaldoli a dimostrazione che vivere la nostra città anche in bicicletta è possibile anche se c'è ancora tanto da fare e lavorare soprattutto nella percorribilità delle strade, ancora molto lontane dal garantire la giusta sicurezza a chi sta sulle due ruote.
A proseguire il percorso, poi dopo una vasta pianura ci siamo goduti i siti borbonici Casertani, con la Tenuta Reale di Carditello e la Reggia di Caserta prima del ritorno a Sant'Arpino dove ad attenderci oltre alla simpatia dei nostri cari amici organizzatori, anche un bel pasta party finale. Ottimi punti controllo/ristori lungo il percorso, ottima segnaletica del percorso stesso, grande accoglienza ed efficienza in tutto.
Buone prove per i nostri partecipanti, peccato per l'incidente con caduta capitata al nostro tesserato Raffaele Russo a cui facciamo gli auguri di una presta guarigione e soprattutto ci scusiamo se alcuni dei nostri tesserati, per inesperienza, dato che erano al debutto in una Randonee, sprovvisti di roadbook e di traccia GPS hanno dato per scontato una parte di percorso che però non era quello ufficiale, saltando dunque un controllo e non rispettando il percorso ufficiale di Rando. Consapevoli dell'errore commesso dai nostri tesserati e quindi della giusta mancata omologazione per questi nostri atleti, guardiamo avanti con la consapevolezza che dagli errori si esce sempre più forti e maturi, ci proiettiamo al futuro prossimo che di chiama
Rando Marine Cilentane.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Febbraio 2019 14:00
 
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Giovedì 07 Febbraio 2019 00:00

LA SQUADRA PER LA RANDO PARTENOPE DEL 10/02/2019

DOMENICA 10 FEBBRAIO 2019 CON LA RANDO PARTENOPE INIZIA IL RANDO TOUR CAMPANIA 2019. IL PEDALE NORMANNO CI SARA' CON LA SUA SQUADRA DI RANDONNEURS.
ECCO LA PRIMA FORMAZIONE UFFICIALE DELLA NUOVA STAGIONE CHE PRENDERA' PARTE A QUESTA RANDO: SASSANO, PANDOLFI, SCHIAVONE, CICCARELLI N., D'ALESIO, VOLZONE, TROTTA, BORRELLI, LUCARIELLO N., SCARANO, MAROTTA, TURCO, RUSSO. 13 NORMANNI , DI CUI 4 DEI NOSTRI 5 NAZIONALI, TUTTI SUL PERCORSO DA 200 KM.
FORZA RAGAZZI SIAMO CON VOI.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Febbraio 2019 14:07
 
Scritto da Aniello Ciccarelli   
Giovedì 31 Gennaio 2019 15:56

“Ero un randonneur e non lo sapevo…”…. a cura di Nello Ciccarelli

“…Correva l’anno 1972, avevo appena 17 anni, ero un randonneur e non lo sapevo.  Al liceo mi riconoscevano come l’uomo con due… ruote sotto.  Oggi mi rendo conto che era proprio cosi, ogni occasione era buona per prendere la bici, la foto di copertina conferma il tutto, sono io tranquilli anche se un bel po’ di anni fa.  Alcuni amici erano in vacanza a Vieste sul Gargano, chiedono aiuto, bisognava intervenire immediatamente, troppe ragazze e da soli non ce la fanno. Alle 7:00 del giorno parto da Aversa con l’obbiettivo di arrivare a Vieste entro le 20:00, orario di apertura delle discoteche. Metto su alcune cose da portarmi dietro, la borsetta anteriore la tengo ancora conservata, era ricavata da un vecchio jeans. Parlare di bici era la mia tattica per un approccio. Poi dopo aver soccorso i miei amici, continuo il mio viaggio per la Puglia. Dormivo sulla spiaggia senza tenda, solo con il sacco a pelo, certo erano altri tempi, piu’ tranquilli…… Tanti sono gli aneddoti da raccontare, molte le esperienze che ho fatto, immense le emozioni che ho provato. Una nonna che dal balcone di casa sua mi vide in spiaggia mi porta una pentola di pasta perché preoccupata se avessi mangiato. Mi è capitato anche una ragazza, (ricordo ancora il suo nome) che volle passare la serata con me a guardare le stelle e solo le stelle guardammo fino al mattino, si è andata proprio cosi.  Il mio tetto era il cielo. E’ stato durante quel viaggio che ho imparato ad alimentarmi a base di frutta e pomodori, dissetavano e non alleggerivano le tasche. Oggi è rimasto in me quel modo di viaggiare, lento ma attento a tutto quanto ti passa davanti. Quella è stata la mia prima Rando, 700 km in 15 giorni, i brevetti ancora non c’erano ma il brevetto più bello lo conservo dentro di me e ve lo sto raccontando. Quando ci penso ne resto meravigliato. La prima gara a cui ho partecipato era nel maggio 1968, sono passati 50 anni e ve lo dico senza retorica che non me ne sono accorto. Proprio grazie alla bici e al fatto di non avere un avversario ma sempre un compagno di viaggio con cui condividere le mie uscite in bici che ancora oggi mi diverto, IO LUCIANO SASSANO”

Oggi Luciano Sassano, classe 1955, è il presidente dell’ASD Pedale Normanno. I suoi viaggi in bicicletta da quel suo primo viaggio in Puglia non si sono mai interrotti, anzi la sua voglia di viaggiare è stata sempre un continuo crescendo. Grazie ai suoi viaggi, alle sue partecipazione alle randonée, ai brevetti conseguiti, il Sassano dallo scorso 2017 fa parte della Nazionale Italia Randonneurs. Il Sassano ha conseguito inoltre due brevetti dell’Italia del Grand Tour, la 999 Miglia e la Alpi 4000 e si prepara a conseguire il terzo brevetto con la 6+6 isole. Chi ha avuto il piacere di pedalare anche solo per un momento con il Sassano e di questo ne sono testimoni i suoi associati, sa che Luciano è un enciclopedia del cicloturismo vissuto, lui stesso dice che ogni colpo di pedale che da non è mai una pedalata a caso, ognuna gli trasmette un emozione diversa, un ricordo, un obbiettivo. Il Sassano è pronto anche per questa nuova esperienza del RTC19, in prima linea ad accompagnare ed a sostenere i suoi ragazzi in questa avventura randonée anche facendo riferimento ad una sua massima per eccellenza:

Pedale e Forchetta fanno insieme una giornata perfetta”.                (Nello Ciccarelli)

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Gennaio 2019 16:00
 

 

 

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